Azuwater and Azuvoda

Vacanze in Croazia – La qualità delle acque di balneazione

AZU Voda d.o.o. riporta la notizia che da lunedì 22 maggio 2017 è ripartito il programma di monitoraggio della qualità delle acque di balneazione. Sette regioni costiere sono incaricate di attuare quanto previsto dal EEA (European Environmental Agency) ai fini del rilevamento dei dati, mentre il Ministero della protezione dell’ambiente è tenuto a coordinare l’attuazione del programma.
Il monitoraggio relativo alla qualità delle acque iniziato il 22 maggio terminerà l’8 ottobre 2017. Durante questo periodo, saranno monitorati 948 punti di campionamento presenti sulle coste Croate. Ogni punto di campionamento, così come previsto dal programma di monitoraggio, sarà analizzato dieci volte durante la stagione, vale a dire ogni quindici giorni.
Per chiunque desiderasse avere informazioni più dettagliate (al momento solo in lingua Croata ed Inglese) sulla qualità del mare può visitare il sito Kakvoća mora u Republici Hrvatskoj che consente di visualizzare in tempo reale i risultati della qualità delle acque balneabili con la possibilità di partecipazione attiva del pubblico presentando osservazioni, obiezioni e suggerimenti per nuovi punti di prova.
AZU Voda inoltre riporta come la qualità del mare è stata continuamente implementata in Croazia dal 1989 con l’obiettivo di proteggere la salute dei bagnanti, preservare l’alta qualità del mare, la gestione sostenibile delle spiagge, promuovere l’Adriatico e la qualità dell’offerta turistica. L’indagine è condotta in conformità al regolamento sulle acque di balneazione e alla direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla gestione della qualità delle acque di balneazione e viene svolta da laboratori accreditati.
Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) per il 2016, fatti sulla base di risultati superiori a 21.000 punti in Europa, la qualità delle acque di balneazione marine della Repubblica Croata è al quarto posto, dopo Cipro, Malta e Grecia mentre l’Italia si aggiudica il quinto posto.

AZU Voda ritiene che per poter mantenere un livello elevato della qualità delle acque di balneazione ogni persona debba fare il massimo per non produrre inquinamento. Questo equivale a dire che un sistema di depurazione come ad esempio una vecchia fossa settica tricamerale in cemento dovrebbe essere implementata con un impianto di trattamento di tipo secondario (ad esempio impianto a fanghi attivi DomaPlant) in grado di migliorare la qualità delle acque scaricate. Anche la manutenzione e la corretta gestione degli impianti garantisce di mantenere un livello di depurazione ai massimi livelli consentendo di preservare le acque marine.
AZU water in Italia e AZU Voda in Croazia offrono assistenza per la gestione di impianti di depurazione: per maggiori informazioni consultare la sezione SERVIZI.

“Fa piacere vedere che sempre più siti di balneazione in tutta Europa soddisfano i requisiti di qualità più rigorosi. Questo permette ai cittadini europei di scegliere consapevolmente i siti di balneazione che intendono visitare quest’estate e dimostra anche l’efficacia delle nostre politiche ambientali nonché i vantaggi pratici della protezione della salute umana e della vita quotidiana quando si effettuano eccellenti raccolte e analisi di dati.”

Hans Bruyninckx, Direttore esecutivo dell’AEA